Dietro all’eleganza di ogni manufatto che produciamo si cela un lungo processo di lavorazione della terracotta di Impruneta, un’insieme di tecniche e abilità che sono il frutto di un’esperienza secolare.

L’elemento centrale per la lavorazione di un vaso o una statua in terracotta dell’Impruneta è l’argilla di Impruneta, un materiale che, date le sue caratteristiche naturali, in presenza di acqua, si presta facilmente alla lavorazione. Queste qualità hanno reso il cotto imprunetino uno dei materiali più utilizzati fin dall’antichità. Basti pensare all’utilizzo che ne fecero gli etruschi, o alla realizzazione di opere architettoniche come la cupola del Brunelleschi o più in generale alla fabbricazione di vasi, utensili e oggetti osservabili in ogni angolo della toscana.

Le fasi della lavorazione della terracotta di Impruneta

L’insieme di momenti che si necessitano per la lavorazione della terracotta dell’Impruneta sono molte e iniziano con l’estrazione dell’argilla, poi la macinazione, l’impastatura, la modellazione, la rifinitura, l’asciugatura, l’essiccazione, la cottura, la preparazione e l’imballaggio. Ogni fase del ciclo produttivo deve essere eseguita con grande attenzione e precisione per non compromettere il risultato finale del manufatto.

Estrazione dell’argilla di Impruneta e macinazione

A differenza di altre aziende che producono oggetti in terracotta, l’argilla che usiamo per la produzione dei nostri vasi viene estratta direttamente da una cava antistante alla fornace. Dopo l’estrazione si passa all’asciugatura che avviene all’aria aperta in estate; dopo si passa alla raccolta dei sassi più grandi, prima dell’accantonamento nel deposito per la riserva annuale di argilla. 

Macinazione

Durante questa fare l’argilla ancora “grezza” passa attraverso dei macchinari con un nastro in cui viene ripulita a mano da ogni impurità e frantumata. In seguito viene vagliata nella granulometria giusta.

Impastatura con acqua e argilla

Una volta che l’argilla viene ripulita si passa all’impastatura con acqua in 4 percentuali diverse in base al tipo di lavorazione che andremo a produrre.

Modellazione

Una volta ottenuto l’impasto argilloso è il momento di passare alla preparazione del manufatto. Nella nostra fornace vengono utilizzati principalmente 4 metodi di lavorazione dai nostri artigiani:

  • Lavorazione a Calco: il metodo della calcatura consiste nel pressare a mano l’argilla in forme di gesso. Dopo una parziale seccatura dell’oggetto all’interno o del calco viene tolto il gesso e si lavora a mano per le rifiniture. Questo metodo nella nostra fornace viene utilizzato per realizzare oggetti decorati e modellati come statue, alzate, panchine, fontane, cache-pot e busti.
  • Lavorazione a Colombino (o posteggiatura): questa tecnica, tra le più antiche, che richiede grandi abilità manuali e tecniche consiste nell’applicare filoni di argilla attorno ad una matrice che serve da sostegno, facendo attaccare una parte dell’argilla sulla parte finale del giro precedente. Finito il guscio, viene stuccato, steccato, lisciato e infine vengono eseguite le rifiniture a completamento come bordi e festoni. (La “posteggiatura” è la lavorazione più importante e consiste nello schiacciare il filone di argilla tenuto in una mano verso l’altra che fa da parete e contemporaneamente schiacciandolo sull’argilla dello strato precedente e lasciando il necessario spessore di materiale adatto per il pezzo realizzato.)
  • Modellazione a mano libera: è forse la più antica forma di lavorazione ed è un po’ come tornare bambini, quando si giocava con il pongo. Questo metodo richiede eccellenti doti di manualità, oltre che una conoscenza sopraffina del materiale. 
  • Lavorazione a guscio: questo metodo è l’esatto opposto del “calco”, ovvero, l’artigiano pone l’argilla nella parte esterna dello stampo rovesciato, per poi passare alla rimozione dello stesso.    

Rifinitura 

Ottenuta la forma del manufatto si passa alla fase di rifinitura, momento che richiede grande maestria ed esperienza. Con l’ausilio di strumenti elementari come una spugna e dei piccoli utensili viene pulita la superficie dell’oggetto dalle sbavature, si elimina qualsiasi tipo di impurità presente e, grazie alle abilità dei nostri artigiani si passa alla cura minuziosa di ogni dettaglio. Il risultato deve essere meticoloso ed unico, con linee decise e marcate, e i motivi presenti, che siano foglie, frutta o volti devono essere raffigurati in maniera precisa. 

Asciugatura?

Essicazione

A questa fase va dedicata una particolare cura, motivo per cui nella nostra fornace sono adibiti degli appositi spazi ventilati per la fase di essiccazione del manufatto. In questa momento della lavorazione della terracotta di Impruneta, l’oggetto deve perdere circa il 10 % del suo volume e parte della sua plasticità. Un’essiccazione omogenea e uniforme è fondamentale per la durevolezza dell’oggetto e per la coerenza della sua forma. 

Cottura della Terracotta

Prima di iniziare la fase di cottura che avviene in un apposito forno, tutti i manufatti vengono disposti in una impalcatura in modo che siano abbastanza distanti tra loro e che permetta al calore di agire in maniera omogenea su tutti i pezzi. Il processo di cottura generalmente dura 40 ore e inizia gradualmente all’interno del forno chiuso fino ad ad arrivare a temperature di oltre 1000 gradi. Durante questo tempo è necessario che la temperatura segua curve di crescita e decrescita graduali e prestabilite, per evitare rotture o crepe che comprometterebbero il prodotto. Successivamente il forno verrà riaperto solo quando al suo interno la temperatura è scesa a quella dell’ambiente esterno. 

Il raffreddamento dura 4 giorni per un totale di 140 ore (circa) di fase di cottura. Qui c’è qualcosa che non torna.

Raffreddamento con acqua

All’uscita dal forno tutti i pezzi in terracotta vengono distribuiti in una piccola area dove vengono bagnati per diverse volte per la stabilizzazione di alcuni minerali. Finalmente dopo 3 giorni i vasi sono pronti per essere imballati e spediti, oppure, esposti nel nostro giardino di terracotta. 

Imballaggio

I prodotti finiti prima di essere spediti vengono accuratamente imballati. La merce viene messa sopra dei pallet di legno e isolata in base alle dimensioni con doppia scatola di cartone e protezione con plastica o paglia di legno. Per i vasi di grandi dimensioni il procedimento prevede l’isolamento con paglia di legno, e all’esterno vengono ricoperti con cuscini di plastica a bolle d’aria e film estensibile.